Come aprire un Bar

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Tutte le notizie utili per aprire un bar: LEGGI, SPESE, CONSIGLI.
Rispondiamo a:
- Come devo fare per avviare la mia attività?
- A chi posso rivolgermi?
- Quali requisiti si rendono necessari?


Perche‘ aprire un bar ?

Una bella domanda, la cui risposta presuppone la volontà di cimentarsi in un’attività certamente molto impegnativa, che tuttavia, se adeguatamente seguita e curata, non tarderà a portare molte soddisfazioni. Un lavoro a stretto contatto con i clienti, che necessita di discrete capacità di organizzazione, attenzione nell’accoglienza e favorevoli doti di socializzazione. Perché è fondamentale tenere a mente che il bar rappresenta nell’immaginario comune un punto di ritrovo, una tappa fissa della giornata. Aprire un bar vuol dire fornire questo luogo, renderlo confortevole, accogliente. Donare al quartiere un punto fermo…

Devo possedere una licenza ?

La vecchia licenza prevista per l’apertura di un bar ormai non esiste più. In passato impedivano soprattutto la proliferazione di attività del genere all’interno di un dato quartiere. Oggi si possono aprire quanti locali si vogliono, fatta eccezione per alcune limitazioni precise:
- Il locale deve avere una destinazione d’uso commerciale;
- Rispetto di alcuni requisiti urbanistici (come per esempio l’estrema a vicinanza di abitazioni, che possono essere disturbate dall’esercizio dell’attività);
- Rispetto dei normali parametri di lavoro e sanità richiesti per questo tipo di attività: porta d’emergenza, certo numero di finestre e vetrate, conta della metratura    fra area di preparazione e somministrazione dei cibi, salubrità dell‘ambiente, igiene.
- Raggiungimento del numero di punti minimi richiesti se in presenza di sistema di “licenze a punti“: ad ogni parametro controllato corrispondono punti da  maturare. Dopo un certo numero di punti si ha la possibilità di aprire il bar.
- Limitazioni comunali, decise per impedire un eccessivo sfruttamento dell’area urbana.

Quali sono i corsi obbligatori ?

Esistono alcuni corsi obbligatori da seguire, che costituiscono il requisito imprescindibile per l’avviamento dell’attività:
- il CORSO HACCP, che va a sostituirsi al libretto sanitario, deve essere svolto da TUTTI coloro i quali presteranno servizi lavorativi all’interno del bar, fondamentale per il percorso formativo dei dipendenti in merito a somministrazione, manipolazione, confezionamento, vendita di prodotti alimentari. E’ un azione di autocontrollo, naturalmente tesa alla salvaguardia della salute dei clienti. Il corso è obbligatorio secondo quanto prevede il D.L. n.155/97. L’HACCP non ha un costo fisso calcolabile, essendo come dicevamo un sistema di autocontrollo, gestito direttamente dal proprietario, con controlli microbiologici. Rispettando comunque tutte le norme di igiene giornaliera, non si corre il rischio di incappare nelle multe salate dell’ASL, in grado di far chiudere un’attività che non rispecchi i requisiti minimi richiesti.
- il CORSO SAB deve essere seguito da un unico rappresentate dell’attività. Va a sostituirsi al vecchio corso REC. SAB sta per somministrazione di alimenti e bevande. Questi corsi hanno una durata variabile tra le sessanta e le cento ore, con costi compresi tra i 450,00 ai 600,00 €. Sono molto importanti poiché aiutano ad addentrarsi nel mondo ristorativo sotto i più diversi punti i vista, dal sanitario al gestionale, dal legislativo al merceologico.
- La VALUTAZIONE PREVISIONALE DELL’IMPATTO ACUSTICO è strettamente legata al rilascio della licenza SAB e, più in generale, all’apertura di un nuovo locale. Si tratta di un documento che alcuni tecnici devono redarre, valutando le condizioni dell’acustica del nostro locale e la potenziale fuoriuscita eccessiva di suono. Attraverso monitoraggi acustici in campo, verrà quantificata la “rumorosità” del luogo al momento dell’esercizio, e se rientra nei parametri minimi stabiliti. E’ bene svolgere i controlli prima dell’avvio dell’attività, per concedere l’attuazione di eventuali modifiche strutturali, quali la creazione di controsoffitti acustici, contro pareti acustiche, o il cambiamenti d’ubicazione degli impianti di diffusione sonora, o della strumentazione necessaria ad eventuali live show.

A quali pericoli mi espongo se non possiedo i giusti requisiti ?

Come accennavamo i controlli dell’ASL e degli enti competenti avvengono senza preavviso anche nei momenti di piena attività. Possono prevedere controlli dei registri fiscali, delle condizioni sanitarie e di sicurezza ecc ecc. L’importo delle multe è direttamente collegato al tipo di mancanza riscontrata, dunque è difficile quantificare il rischio monetario verso cui si potrebbe incappare. Sappiano però i futuri gestori di bar, che l’ASL è in condizione di richiedere fino alla chiusura dell’attività, qualora i parametri minimi richiesti nei diversi campi non siano assolutamente rispettati. L’idoneità certificata della struttura è d’altronde un requisito minimo di trasparenza con i propri clienti.