L'importanza dell'aperitivo

La moda dell'aperitivo Se volete aprire un bar, dovete necessariamente essere al passo coi tempi, creare cioè un locale che sia in grado di attirare l’attenzione del pubblico. Aprire un bar vuol dire dare vita ad un luogo di incontro e divertimento, che necessariamente deve possedere al suo interno un atmosfera amichevole, tranquilla, rilassata. Aprire un bar vuol dire seguire i trend e le mode del momento, cercando per quanto possibile di anticiparne gli sviluppi e le tendenze. Il rischio che si corre è quello di aprire un bar che non stuzzichi l’interesse dei potenziali clienti, con gravi ripercussioni sugli introiti. Oltre i normali servizi che un bar dovrebbe offrire, bisogna lavorare di immaginazione e creare delle vere e proprie attrazioni per i nostri clienti, qualche evento che li convinca a tornare nel nostro locale.

La consuetudine dell’aperitivo fa parte di queste iniziative, ed anzi risulta orami quasi d’obbligo vista la grande diffusione che ha conosciuto negli ultimi anni. Si tratta di un momento di relax durante il quale vengono offerte bevande alcoliche e analcoliche, spesso seguite da salatini, patatine o noccioline. A mano a mano l’aperitivo (termine usato inizialmente per le indicare le bevande ma che ormai è arrivato a definire l’evento in se) si è sviluppato proprio secondo i gusti del pubblico, divenendo quasi un pasto da consumare tutti insieme poco prima dell’ora di cena.

In realtà se ripercorriamo la storia della ristorazione, ci accorgiamo di come l’aperitivo sia una cosa molto antica, addirittura frequente nelle antiche civiltà. Ne sono un esempio i romani, che erano soliti offrire il mulsum, una bevanda a base di vino e miele.

Nel 1786 proprio in Italia, più precisamente a Torino, fa la sua comparsa il Vermouth, prodotto da vino bianco trattato con 30 diverse specie di spezie. La bevanda fece la fortuna di alcune grandi case produttrici, come Cinzano e Martini. La bevanda fa in poco tempo il giro d’Europa.

Lo sviluppo della bevanda in diverse preparazioni, ha portato col tempo alla creazione di nuovi aperitivi e long drink, tra cui i più famosi ed apprezzati sono il Negroni, lo Spritz, il Campari, il Rossini e l’Americano. Ad essi si sono aggiunti durante gli anni ’80 quella serie di cocktail provenienti dal Sud America, come il Daiquiri, il Margarita e la Tequila.

Durante gli anni ‘90 il rito dell’aperitivo si è sviluppato in maniera esponenziale, favorendo l’apertura di nuovi bar ed attività di ristorazione. Proprio durante quel periodo l’aperitivo ha assunto la forma di vero e proprio pasto, in grado di sostituirsi alla cena, soprattutto grazie all’aggiunta di ricchi pasti a buffet (non solo dunque gli “stuzzichini”), che a poco prezzo possono saziare il commensale. In città come Roma per esempio, un aperitivo a buffet ha un costo che si aggira intorno agli 08,00 – 10,00 €.

Oggi giorno la moda dell’aperitivo si è radicata nella cultura delle diverse regioni italiane ed estere, divenendo un vero e proprio appuntamento fisso per tutti gli amanti del genere. Basta passeggiare nei quartieri della movida per vedere folle di giovani intenti a bere i propri drink e gustare le vivande messe a disposizione dai baristi, magari ascoltando delle buona musica. Il momento dell’aperitivo insomma è divenuta un occasione di incontro e scambio davvero importante. Ecco perché ci sentiamo di consigliare a chiunque volesse intraprendere l’avventura del bar, di fare attenzione proprio all’aperitivo. Cosa si può aggiungere? Come rendere l’evento migliore che in altri luoghi?

A questo punto tutto è affidato alla fantasia ed all’iniziativa del singolo barista!